
CO₂: il freddo che rispetta l’ambiente
La refrigerazione è una tecnologia invisibile ma cruciale: tiene in sicurezza gli alimenti, preserva i medicinali, consente la produzione industriale in settori dove il controllo della temperatura è tutto. Oggi, però, la scelta del fluido refrigerante è diventata una questione non solo tecnica, ma anche ambientale.
Dopo anni di utilizzo di refrigeranti sintetici, spesso con effetti pesanti sul clima, il mercato si sta muovendo verso soluzioni naturali. Una delle più interessanti è la CO₂ (anidride carbonica), già ampiamente adottata in ambito commerciale e sempre più diffusa anche nell’industria.

Perché la CO₂?
La CO₂ è un gas refrigerante naturale, disponibile in abbondanza, e con un GWP (Global Warming Potential) di appena 1, praticamente nullo rispetto ai gas fluorurati.
L’ODP (Ozone Depletion Potential) è pari a 0, quindi nessun impatto sulla distruzione dello strato di ozono.
Non è tossica, non è infiammabile, e, soprattutto, se usata correttamente, è sicura e ha un basso costo di approvvigionamento.
A livello impiantistico la CO₂ lavora in regime transcritico, quindi con pressioni operative molto elevate, fino a 90 bar e oltre. Questo richiede componenti specifici, progettati per sopportare tali condizioni, ma consente anche prestazioni di tutto rispetto, soprattutto in climi freddi o medi.
I vantaggi degli impianti a CO₂
L’anidride carbonica ha un ottimo scambio termico e un’elevata densità, che permettono di progettare impianti compatti, efficienti e performanti. È ideale per applicazioni che richiedono temperature basse e stabili, come celle di conservazione, tunnel di abbattimento e magazzini refrigerati.
Gas coolers Stefani
Stefani propone una gamma di gas cooler progettata per l’uso in impianti ipercritici e subcritici. Le macchine sono realizzate con un circuito capace di gestire pressioni fino a 130 bar.
La struttura modulare e personalizzabile dei gas coolers Stefani li rende adatti a progetti su misura, specialmente in ambito industriale. Sono il frutto di un’esperienza consolidata nello scambio termico, applicata alle esigenze dei nuovi refrigeranti naturali.
Tecnologia sostenibile, già pronta per il futuro
Adottare la CO₂ significa ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla potenza refrigerante. È una scelta tecnica, ma anche strategica: consente alle imprese di evolversi, abbracciando una refrigerazione più pulita e responsabile.
Con i suoi gas cooler, Stefani mette a disposizione tecnologie già pronte per affrontare le sfide della transizione ecologica.

CO₂: il freddo che rispetta l’ambiente
La refrigerazione è una tecnologia invisibile ma cruciale: tiene in sicurezza gli alimenti, preserva i medicinali, consente la produzione industriale in settori dove il controllo della temperatura è tutto. Oggi, però, la scelta del fluido refrigerante è diventata una questione non solo tecnica, ma anche ambientale.
Dopo anni di utilizzo di refrigeranti sintetici, spesso con effetti pesanti sul clima, il mercato si sta muovendo verso soluzioni naturali. Una delle più interessanti è la CO₂ (anidride carbonica), già ampiamente adottata in ambito commerciale e sempre più diffusa anche nell’industria.

Perché la CO₂?
La CO₂ è un gas refrigerante naturale, disponibile in abbondanza, e con un GWP (Global Warming Potential) di appena 1, praticamente nullo rispetto ai gas fluorurati.
L’ODP (Ozone Depletion Potential) è pari a 0, quindi nessun impatto sulla distruzione dello strato di ozono.
Non è tossica, non è infiammabile, e, soprattutto, se usata correttamente, è sicura e ha un basso costo di approvvigionamento.
A livello impiantistico la CO₂ lavora in regime transcritico, quindi con pressioni operative molto elevate, fino a 90 bar e oltre. Questo richiede componenti specifici, progettati per sopportare tali condizioni, ma consente anche prestazioni di tutto rispetto, soprattutto in climi freddi o medi.
I vantaggi degli impianti a CO₂
L’anidride carbonica ha un ottimo scambio termico e un’elevata densità, che permettono di progettare impianti compatti, efficienti e performanti. È ideale per applicazioni che richiedono temperature basse e stabili, come celle di conservazione, tunnel di abbattimento e magazzini refrigerati.
Gas coolers Stefani
Stefani propone una gamma di gas cooler progettata per l’uso in impianti ipercritici e subcritici. Le macchine sono realizzate con un circuito capace di gestire pressioni fino a 130 bar.
La struttura modulare e personalizzabile dei gas coolers Stefani li rende adatti a progetti su misura, specialmente in ambito industriale. Sono il frutto di un’esperienza consolidata nello scambio termico, applicata alle esigenze dei nuovi refrigeranti naturali.
Tecnologia sostenibile, già pronta per il futuro
Adottare la CO₂ significa ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla potenza refrigerante. È una scelta tecnica, ma anche strategica: consente alle imprese di evolversi, abbracciando una refrigerazione più pulita e responsabile.
Con i suoi gas cooler, Stefani mette a disposizione tecnologie già pronte per affrontare le sfide della transizione ecologica.



